La rieducazione o riabilitazione per mezzo del cavallo è ormai diventata una pratica riabilitativa che ha ottenuto il crisma della ufficialità in ambito scientifico sulla scorta degli outcomes raggiunti. I numerosi congressi nazionali e internazionali, che periodicamente si svolgono, sono usciti dall’ambito di una seria ma pur sempre limitata valutazione osservazionale per approdare a una indagine basata sull’evidenza con studi statistici validi.

 

Corsi di aggiornamenti e master di formazione vengono organizzati in Italia a Milano (Anire), Firenze (Cattedra di Neuropsichiatria Infantile), Torino (Facoltà di Veterinaria).

L’Associazione Piemontese di Rieducazione Equestre Sportiva (APRES) ha il fine di promuovere l’autonomia dei ragazzi disabili dagli 8 ai 14 anni.
La rieducazione equestre (RE) comprende un complesso di tecniche rieducative, mediate dal lavoro con il cavallo e idonee a migliorare nei soggetti trattati la compromissione sensoriale, motoria, cognitiva e comportamentale.

 

È un metodo:

• globale, perché coinvolge sia la sfera fisica sia quella psichica;
• analitico, perché consente la realizzazione di movimenti gestuali fini e precisi;
• educativo e formativo, perché è in grado di trattare soggetti con emotività disturbata;
• funzionale, perché si prefigge di modificare positivamente una funzione fisica o psichica compromessa o di evitarne un ulteriore peggioramento.

 

La rieducazione equestre si suddivide, partendo dalla maggiore alla minore compromissione funzionale, in aree distinte:

Ippoterapia per ragazzi con severe compromissioni.
Il soggetto non esercita alcuna influenza attiva sul cavallo, che viene condotto da altri a terra. In questi casi, l’ippoterapia consente la presa di coscienza del proprio schema corporeo; favorisce il rilassamento e il miglioramento del tono muscolare e della circolazione sanguigna.

Rieducazione equestre per ragazzi con compromissioni medie o lievi.
Il soggetto utilizza gli aiuti (mani, gambe, peso corporeo), guida autonomamente il cavallo nell’ambito delle proprie possibilità e svolge in modo autonomo e graduale esercizi ginnici, migliorando e armonizzando la coordinazione, l’assetto, l’equilibrio e la conoscenza del cavallo. Migliora inoltre l’attenzione, la vigilanza, l’orientamento spaziale e affina la capacità di esecuzione dei movimenti.

Pre sportiva, di svago riservata ai ragazzi con disabilità minime.
In questo caso la pratica rafforza negli allievi l’idea dell’Io, migliora il coping e l’empowerment e favorisce, attraverso lo svolgimento delle schede facilitate, un loro migliore e armonico inserimento scolastico e una loro accettazione da parte della scolaresca.

 

 

 

 

 

  

 

 

Convegno Nuove prospettive della riabilitazione equestre
Centro Internazionale del Cavallo “La Venaria Reale”
Torino, 15‑16 ottobre 2010
http://www.equitando.com/contenuto/ subsections/57/File/File578.pdf

 

 

 

 

Bibliografia

L’APRES organizza tutti gli anni un Corso integrato di rieducazione equestre che si svolge con frequenza settimanale e si articola in tre differenti percorsi.

• Pratico in maneggio.
• Teorico attraverso schede facilitate preparate per gli allievi, da compilare in classe con l’insegnante di appoggio, relative a ricerche su etologia, anatomia, alimentazione, storia del cavallo, geografia, collegabili con le discipline curriculari.
• Manuale con l’attivazione di un Laboratorio di Manualità per l’esecuzione di semplici manufatti, legati al mondo del cavallo e svolti a piccoli gruppi di 3 – 4 allievi, sotto la guida di un’operatrice – tutor. Convinti che il “fare” aiuti “il comprendere”.

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 12 Aprile 2012 15:06 )