E’ bellissimo per una mamma sentirselo chiedere, perchè rassicura sul legame speciale con i propri figli, sulla possibilità di sognare insieme, fantasticare in un mondo fantastico, ancora così lontano dai problemi della vita adulta.

Peccato però che molto spesso  noi mamme, fagocitate dal ritmo incalzante della vita quotidiana, siamo costrette ad arrenderci di fronte a tali richieste e a delegare ad altri mezzi, la televisione o un dvd,  questa fondamentale possibilità di comunicazione con il nostro piccolo. Del resto diventa sempre più difficile al rientro a casa, la sera, dopo una convulsa giornata lavorativa, raccogliere le poche energie rimaste per giocare con il proprio figlio o per leggere insieme una fiaba prima che si addormenti, senza correre il rischio concreto di cadere noi stesse in stato catalettico nel suo lettino. E questo non è giusto né per lui né per noi.

Raccontare una fiaba è un'antica tradizione ereditata dai nostri nonni ed è uno dei mezzi di comunicazione più sani e saldi in grado di rafforzare il legame tra la mamma e il bambino, consentendo uno sviluppo emotivo sereno ed equilibrato. 

A quale genitore non è mai capitato di trovarsi di fronte all’ennesima  richiesta di ripetere più  e più volte la stessa identica frase  di quella stessa fiaba fino a perdere le forze? Chi può confessare di non essere mai stato sgridato dal proprio pargolo durante una narrazione solo per aver saltato un passaggio o aver di  poco modificato il linguaggio?  

Questo dimostra,  anzitutto, quanto nostro figlio in realtà, sia molto più attento e vigile di quanto noi genitori vogliamo ammettere e quanto lui abbia effettivamente  bisogno di trovare nella ripetizione di quella espressione un modo per costruire il suo senso di sicurezza, favorendo il linguaggio, le capacità cognitive, la fantasia. In quel momento, lui ha necessità di noi, di ascoltare la nostra voce, di imparare a distinguere addirittura la diversa intonazione delle nostre parole, dando spazio all’immaginazione, all’inventiva.

Lo scopo ludico della fiaba è anche rappresentato dall’occasione che diamo a nostro figlio di imparare a distinguere il bene dal male, di capire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, cercando al termine di dare una valenza positiva.

Il bambino, attraverso la fiaba, impara a conoscere le sue emozioni, i sentimenti, a esprimere quel mondo interiore a lui sconosciuto, identificandosi nella figura dell’eroe  e cominciando ad avvicinarsi al concetto di prova da superare. E’ chiaramente importante in questa fase, il nostro apporto per fornire le spiegazioni necessarie a comprendere la realtà della fiaba.

Quindi, per quanto sia difficile, non perdiamoci d’animo, e se nostro figlio ci chiama, non tiriamoci indietro, così un giorno, quando sarà grande, potrà ricordare quei momenti magici e unici di intimità trascorsi insiema facendone tesoro.    

Sandra Castellano
Pedagogista 
Consulente in ambito scolastico e familiare
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Immagine di: Maria - Fotolia.com

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 30 Agosto 2012 10:41 )