Il sorriso è fra le prime espressioni naturali e spontanee che contraddistinguono l’uomo dagli altri esseri viventi, è la forma di comunicazione immediata e primaria che noi mamme abbiamo trasmesso a quel minuscolo esserino quando, pochi istanti dopo la nascita, ci è stato posto fra le braccia, è la manifestazione di un sentimento, la gratificazione per un evento, l’espressione di un’emozione.

Eppure, quanto è difficile soprattutto di questi tempi, dar vita e mantenere con forza  questo impulso spontaneo, che troppe volte noi adulti ci ritroviamo a soffocare e a reprimere perché schiacciati da sentimenti ed emozioni negativi.

Siamo talmente abituati a non soffermarci più su queste riflessioni che non ci rendiamo  conto degli effetti negativi, soprattutto dal punto di vista educativo, che imprimiamo al nostro di modo di relazionare con gli altri e in particolare con i nostri figli.

Specie di questi tempi, oppressi come siamo da notizie sempre più portatrici di malumori e preoccupazioni è arduo questo compito ma come genitori dobbiamo ancora una volta sforzarci di  vedere uno scorcio positivo nel futuro perché i nostri ragazzi possano avere quella serenità necessaria per una crescita equilibrata.

Insegniamo loro ad assaporare le gioie, anche le più semplici della vita, a non voler sempre cercare lontano un qualcosa di  indefinito, legato esclusivamente al possesso di beni materiali, alla ricerca dello spasmodico confronto con gli altri in una ipotetica e perenne gara a chi ha di più.

Charlie Chaplin diceva ”Un giorno senza sorriso è un giorno perso”, partiamo dunque di qui, ne vale sicuramente la pena.

Come mamma sento la necessità di dire “Basta!”

Trasmettiamo ai nostri ragazzi, fin dai primi momenti,  l’importanza della semplicità, partendo dalle essenze, dalle piccole cose della vita, dai suoi profumi, dalle sue emozioni. Questa deve essere la forza dell’esistenza da tramandare ai nostri giovani e alle generazioni future perché soltanto così impareranno da adulti a gestire il dolore, la delusione, le malattie e sapranno scorgere il coraggio e la determinazione per affrontare le difficoltà che si imporranno .

L’amore incondizionato per la vita e la consapevolezza dell’importanza del momento presente fanno sì che possiamo in maniera altruista costruire un futuro più forte.

Sforziamoci di infondere nei nostri figli  il coraggio di affrontare la vita, di guardarla a testa alta, di sorriderle, per avere una marcia in più, per avere una speranza concreta per il domani, per non considerare mai nessun ostacolo  insormontabile o impossibile.

Smettiamola di ripetere che questa nuova generazione non ha forza né carattere: siamo noi i maestri e i pedagoghi col preciso compito di forgiare i nuovi elementi.

Al ritorno dalle vacanze, prima del ritorno alle abitudini quotidiane, sarebbe bello riuscire a mettere nella valigia, quel pizzico di fiducia in più, necessario per ricominciare le fatiche di tutti i giorni.

Cosa c’è di più bello di un sorriso da cui cominciare?

Iniziamo adesso, anche questo è amore, è speranza per la vita.    

Sandra Castellano
Pedagogista 
Consulente in ambito scolastico e familiare
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Il dipinto ad acquerello è di Anna Bertenasco

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento ( Domenica 10 Marzo 2013 09:19 )