Si parte per un viaggio alla scoperta di se stessi, cosa mettere in valigia? Cosa ci può servire? Poche cose, ma indispensabili: amore, curiosità, coraggio nel lasciare andare le vecchie idee e nell’essere disponibili alla scoperta della verità su di noi …

Prevenzione è innanzitutto prendersi cura di se stessi.

Per che fare? Per imparare a conoscersi innanzitutto.

Come? Entrando, con tatto, in relazione con l’energia che anima il corpo, la mente e lo spirito. Prendere contatto con se stessi, dunque, nel senso di toccare esistenzialmente ogni parte del proprio essere.

Per procedere con successo in questa esplorazione conoscitiva di noi stessi, occorre sviluppare, soprattutto, capacità sensoriali sottili al fine di acquisire consapevolezza di ciò che accade all’interno del corpo, nel nostro mondo interiore.

E dove può condurre questa conoscenza di se stessi? In molte, affascinanti direzioni. Ma, tra tutte, porrò l’accento sulla direzione che indica libertà.

Libertà dai condizionamenti (personali e sociali), false credenze, insicurezza e, ultimo, ma non meno importante, dalla paura delle malattie.

Si, è proprio la conoscenza di noi stessi la chiave principale per accedere alla prevenzione, primaria e secondaria, delle malattie e all’autoterapia, in presenza di disturbi e malesseri di varia natura.

Per dirla più semplicemente si tratta di imparare a conoscere e proteggere le proprie fragilità e debolezze per conservare uno stato di armonia nella totalità del proprio essere, inteso come una continuità energetica di corpo-mente-spirito.

Si parte per un viaggio alla scoperta di se stessi, cosa mettere in valigia? Cosa ci può servire? Poche cose, ma indispensabili: amore, curiosità, coraggio nel lasciare andare le vecchie idee e nell’essere disponibili alla scoperta della verità su noi, qualunque essa sia, fiducia nella propria capacità di sentire, di vedere, di comprendere, anche al di là delle possibilità dei cinque organi di senso e della mente.

 

Nutrire corpo, mente e spirito

Ognuno in ogni parte del mondo si augura di vivere felice, in buone condizioni di salute e a lungo. Ma la maggior parte delle persone non sa in realtà cosa fare per raggiungere questi obiettivi, e  persino chi ne ha una conoscenza teorica (i medici, per esempio) non sa come passare alla pratica o non ha la determinazione e l'impegno per farlo. E la sola conoscenza intellettuale davvero non basta, specie in questo campo.

In occidente, ai giorni nostri la durata della vita si è di molto allungata, ma la qualità spesso lascia a desiderare; e non solo in età senile. Molti giovani soffrono di malattie di origine psicosomatica, dalla cefalea all'asma, dall'insonnia all'ansia e alla depressione, per citarne alcune. Condizioni fisiologiche come la menopausa e il climaterio, o come l'invecchiamento sono vissuti con tali e tanti disagi da essere considerati e trattati come fossero malattie. La terapia si basa sui farmaci, perlopiù sintomatici, capaci di aiutarci a sopravvivere ma non di risolvere alla radice il problema.

L'aspettativa di vita cresce, ma non cresce con essa la maturità, nel senso di una maggiore presa di  responsabilità rispetto al proprio corpo, ai propri pensieri ed emozioni, al proprio spirito … e come potrebbe essere diverso se tutta la nostra attenzione e consapevolezza riguarda il mondo esterno a noi con il quale interagiamo per procurarci ciò di cui abbiamo bisogno: lavoro, danaro, cibo, amore, potere, riconoscimenti, piacere!
La maggior parte delle energie vitali è orientata verso l'esterno, attraverso l'attività della mente e degli organi di senso.

Ma che ne è del nostro mondo interiore? Esso ci è sconosciuto. Non sappiamo entrare in contatto, né capire il linguaggio del nostro corpo: le sensazioni e le percezioni sottili sono misconosciute. Siamo spesso separati dal nostro mondo emozionale e non sapendo vivere emozioni e sentimenti ci connettiamo con essi spesso solo tramite una elaborazione mentale.

Che dire della nostra mente? I pensieri si affollano spesso in modo casuale o per semplice associazione, non ci appartengono per lo più e neanche lo sappiamo: non ne siamo coscienti, ma ne siamo fortemente condizionati. La spiritualità, intesa come consapevolezza del significato di essere umani e dei diritti/doveri di questo status, rispetto a noi stessi e a chi ci ha dato la vita è dai più poco valutata.
Alla luce di queste considerazioni, si può comprendere che è cosa utile perseguire una vita lunga e sana, attraverso buona alimentazione, esercizi fisici per il corpo, adeguato riposo, tranquillità della mente, ma ancora non basta se non si realizza una pienezza di nutrimento anche per le parti più intime del nostro essere: psiche e spirito. Si raggiungerà così non solo un aumento degli anni vissuti, ma anche una piena maturazione del proprio potenziale umano.
Le pratiche che rafforzano la salute mirano perciò a realizzare la nutrizione del corpo e anche quella della mente e dello spirito.
È questa la prevenzione più radicale di ogni tipo di malattia ma è anche la più ricca possibilità di godere del bene della vita in tutte le sue umane espressioni.

Caterina Martucci

Medico, esperta in Medicina Cinese, impegnata nell'Educazione alla Salute dell'essere nel suo insieme di corpo, mente, spirito.

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www.lalungavitaterapie.it

 

Immagine di testata di Sascha Burkard - Fotolia.com 


 

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 12 Aprile 2012 14:19 )