L’approccio craniosacrale alla salute nasce da una costola della disciplina osteopatica, a opera del Dr. William G. Sutherland, agli inizi del XX secolo e diventa essa stessa disciplina autonoma nel corso degli ultimi decenni del medesimo secolo. 

Sutherland aggiunse alle metodiche di osservazione/intervento osteopatiche un approccio fondato sulla percezione e sull’oggettività dei ritmi che animano il sistema delle meningi, nel suo insieme di tessuti connettivi, circolatori e nervosi, e delle relazioni con gli altri sistemi corporei. Chiamò l’insieme di tali ritmi il Sistema Respiratorio Primario.

L’approccio è basato sulla conoscenza tattile e concettuale dell’anatomia e della fisiologia intese come processi viventi e sulla loro permeabilità a interventi effettuati da operatori esperti.

La Disciplina Craniosacrale ha poi fatto sue e avvalorato nel corso degli anni, le ricerche più avanzate, dalle neuroscienze all’embriologia, concentrandosi sull’evidenza di un concetto di “salute” inteso come processo sempre in atto, dinamico e accessibile attraverso il contatto fra operatore e cliente.

L’Associazione Craniosacrale Italia (A.CS.I.) nasce per tutelare tutti coloro i quali operano entro questo ambito, tutti pionieri, si può dire, facenti parte di quel settore sempre più vasto di interventi che riposa nella definizione di Discipline Bio Naturali. La tutela di insegnanti, studenti, professionisti e clienti è stata formalizzata in differenti strumenti.

Innanzitutto il Codice Deontologico, volto a disciplinare le norme di comportamento degli operatori craniosacrali con i clienti, con i colleghi e con altre figure, anche istituzionali.

In secondo luogo l’istituzione di un Registro degli Operatori di Craniosacrale (R.O.I.CS.) che raccoglie tutti i professionisti qualificati come tali dopo il completamento degli iter formativi predisposti dalle Scuole.

In terzo luogo l’aver stabilito con precisione il Processo Formativo dell’operatore:
• un monte ore minimo iniziale di 650 ore di formazione articolate in tre anni, di cui 350 frontali;
• aggiornamento continuo, come minimo biennale;
• conoscenze dettagliate di anatomia funzionale e fisiologia.

La finalità di questi strumenti è favorire la professionalità degli operatori e la divulgazione della Disciplina Craniosacrale così da poter essere riconosciuta dalle altre professioni che operano nel campo del benessere, dal pubblico in generale e dalle istituzioni.

A questo proposito A.CS.I. è confederata con
IAS, Interassociazione Arti per la Salute
(www.ias-artiperlasalute. it)
e con COLAP, Coordinamento Libere Associazioni Professionali (www.colap. it) ai fini di un riconoscimento e di una regolamentazione della professione e della formazione.
Fa parte, inoltre, dei Comitati Tecnici Scientifici delle Discipline Bio Naturali istituiti dalla Regione Lombardia e dalla Regione Toscana. 

 

 

La Disciplina Craniosacrale è essenzialmente un’arte di ascolto profondo del Sistema Respiratorio Primario e di interazione con esso. Effetto di tale ascolto è la facilitazione di un processo di riequilibrio nonché di un processo di consapevolezza, che aiuta l’individuo a prendersi cura di sé e a riconoscere le proprie risorse.
L’operatore Craniosacrale opera in un ambito di non giudizio, di presenza, di ascolto e capacità di entrare in risonanza con i processi interni della persona e di se stesso, uniti a uno studio approfondito dell’anatomia funzionale e della fisiologia del corpo umano. Il processo di riequilibrio è la risposta del sistema corpo-mente al supporto fisico, energetico, verbale fornito dall’operatore alla persona e non può essere predeterminato dall’operatore.

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 13 Aprile 2012 08:19 )