L'agopuntura vanta una lunga storia di successi in Cina ma noi stiamo ancora studiando l'efficacia nei pazienti occidentali e quale sia la migliore via di integrazione nella medicina occidentale. Molti studi recenti ne hanno descritto in modo dettagliato l'efficacia, la sicurezza e i meccanismi attraverso cui opera.

Prendo spunto da un articolo apparso qualche tempo fa su un quotidiano nazionale, nel quale veniva espresso il concetto “L’agopuntura funziona, a patto che ai pazienti non si riveli che in realtà non funziona”. Affermazione abbastanza paradossale ma giustificata, se scritta esclusivamente per stimolare il lettore con una dichiarazione eclatante senza entrare nel dettaglio di una onesta informazione.

La semplice verità “se funziona funziona” è, invece, ormai riconosciuta non solo dalla OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ma, soprattutto, dai milioni di pazienti che ogni giorno, in tutto il mondo, si rivolgono a questa terapia, come prima istanza o quando le comuni terapie della moderna medicina non danno i risultati sperati.

Purtroppo esiste ancora, in certi ambienti scientifici, un certo scetticismo. Quando anni fa, in un pubblico dibattito al quale presi parte, Piero Angela definì l’agopuntura un “semplice placebo”, decine di persone del pubblico contestarono l’affermazione, raccontando le loro esperienze positive di pazienti curati per anni con i farmaci senza che il problema fosse risolto e del sollievo ottenuto invece, con agopuntura da sola o associata ad altre terapie naturali.

In realtà, affermare che “l’efficacia è soprattutto psicologica” non è altro che confermare una verità riconosciuta dalla moderna Medicina. Sappiamo ormai perfettamente quanto la psiche agisca sulle varie funzioni e reazioni del corpo. Si parla di psicoimmunologia, di psicoendocrinologia e di quanto la psiche sia, non solo, in grado di dominare il dolore (con la produzione endogena di endorfine, sostanze morfinosimili), ma anche di combattere e vincere molte patologie funzionali (il 65% di tutte le patologie più comuni).
Che dire poi delle ricerche sperimentali condotte da ricercatori cinesi e occidentali anche in Veterinaria, dove si sono evidenziate reazioni sieroematiche alla base di vari effetti terapeutici.
Tutte queste ricerche cliniche e sperimentali hanno fatto sì che il nostro Ministero della Sanità nel lontano 1978 prendesse la decisione di disciplinare anche nel nostro paese, questa terapia regolamentandola per una sua applicazione nel Servizio Sanitario Nazionale e nella libera professione medica.

Con l’esperienza diretta di lunghi periodi trascorsi in ospedali cinesi e ormai più di 40 anni di Agopuntura Clinica praticata quasi giornalmente, posso confermare che “terapisti più esperti possono effettivamente ottenere risultati migliori di terapisti che hanno avuto solo un addestramento di base” aggiungendo che proprio l’esperienza insegna, con il tempo, come vi siano punti più efficaci di altri per un buon effetto terapeutico e che questi punti sono quelli della tradizione cinese sperimentati da millenni.

Vorrei concludere con l’affermazione, forse non condivisa da tutti i medici agopuntori, che l’agopuntura non è una panacea per tutti i mali. Ha delle indicazioni ben precise e deve essere considerata una tecnica terapeutica da applicare di per sé solo in determinate patologie nelle quali si è dimostrata particolarmente efficace, ma, insieme alle moderne terapie della nostra medicina, può essere di valido aiuto in moltissime altre affezioni.

Luciano Roccia
Istituto Italiano di Agopuntura
Già Professore di Chirurgia Generale all’Università di Torino
www.istitutoitalianoagopuntura.it


Immagine di Cora Reed - Fotolia.com

  

 

 

  

 

AGOPUNTURA
L'agopuntura è un'antica forma di guarigione nata in Cina più di 3000 anni fa. Si è evoluta in differenti discipline:
- la medicina cinese tradizionale,
- la teoria dei cinque elementi,
- l'agopuntura della mano coreana,
- l'agopuntura del capo o dell'orecchio,
- l'agopuntura giapponese,
- il sistema energetico francese
ed è praticata in tutto il mondo. Negli ultimi decenni ha ottenuto un incremento di popolarità ed è stata sottoposta ad attenti esami in Europa e negli USA. A partire dagli anni '70, grazie all'aumento degli aiuti dei Governi alla ricerca clinica e di laboratorio e a un crescente interesse da parte della popolazione, si è assistito a un grande progresso nella comprensione e nella pratica delle medicine non convenzionali, in generale, e dell'agopuntura, in particolare. 

Metodi e tradizioni
Secondo la medicina tradizionale cinese, qi (pronunciato "cii") è la forza vitale o energia che fluisce attraverso tutti gli esseri viventi e influenza il benessere fisico, mentale, emotivo e i diversi livelli spirituali. Qualsiasi squilibrio (per eccesso o per difetto) o blocco del qi è considerato causa di malattia o dolore. L'agopuntura tratta i disturbi che risentono dell'influenza del flusso del qi, ristabilendo in tal modo il normale equilibrio dei sistemi organici.
Negli esseri umani si pensava che il qi fluisse attraverso il corpo lungo canali specifici chiamati meridiani. Esistono 12 meridiani maggiori (che prendono il nome dai sistemi organici) e 8 meridiani minori, che decorrono verticalmente lungo ciascun lato del corpo.
Secondo le diverse scuole di pensiero, sul corpo umano esistono tra 600 e 2000 punti di agopuntura.
L'agopuntura consiste nell'inserzione di aghi molto sottili attraverso la cute in punti specifici per promuovere il benessere e il giusto equilibrio delle funzioni dell'organismo. I punti sono stabiliti dall'operatore sulla base delle valutazioni del disequilibrio.
I punti possono essere stimolati per accumulare o dissipare energia oppure per tonificare un particolare sistema d'organo.
Le tradizionali tecniche diagnostiche dell'agopuntura comprendono l'osservazione della lingua del paziente, valutandone forma, colore, struttura e odore; l'ascolto della pulsazione delle arterie radiale e ulnare per ricercare informazioni sull'intero organismo.
Gli aghi sono disponibili in molte misure e possono essere manipolati in modi diversi. La sensazione di degi (puntura, calore, formicolio) percepita dal paziente nel sito dell'inserzione dell'ago è avvertita anche dal medico al momento del passaggio dell'ago nel muscolo ed è considerata necessaria ai fini dell'effetto terapeutico.

Basi scientifiche
Dagli anni '70 a oggi sono state condotte molte ricerche di laboratorio sulle basi scientifiche degli effetti dell'agopuntura. Attualmente sono disponibili quantità considerevoli di dati a sostegno della sua efficacia nella terapia delle sindromi dolorose. Sono coinvolti meccanismi che agiscono a livello del sistema nervoso centrale, dei nervi periferici, delle endorfine e dei neurotrasmettitori monoaminergici. Metodiche di stimolazione diverse (posizionamento dell'ago, correlazione con il sito del dolore, simolazione dell'ago manuale o elettrica) sollecitano differenti meccanismi di inibizione della trasmissione del dolore.
 

Medicina Basata sull'Evidenza
Nel 2002 l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha pubblicato un riepilogo di tutti gli studi clinici a partire dal 1999 e ha delineato quattro categorie di disturbi trattabili con l'agopuntura.
La prima categoria comprende condizioni cliniche per le quali l'efficacia del trattamento è stata dimostrata in studi controllati:
allergie; coliche biliari; depressione; diarrea; dismenorrea; epigastralgie; dolore facciale; cefalea; ipertensione essenziale; ipotensione primaria; induzione del travaglio; gonalgie; leucopenia; lombalgia; malposizione fetale; vomito mattutino; nausea e vomito; dolore cervicale; dolore dentale; periartrite scapolo-omerale; dolore postoperatorio; coliche renali; artrite reumatoide; sciatica; distorsioni; ictus; gomito del tennista.
Altre categorie includono patologie per le quali l'agopuntura è raccomandata da medici autorevoli sebbene la letteratura ne confermi solo una efficacia limitata.
 

Tratto da:
J. C. Ballantyne. Trattamento del dolore. Il manuale del Massachusetts General Hospital. Lippincott Williams & Wilkins. Ed. italiana Milano, 2006. Cap. 18. Agopuntura, di J.M. Field, L.L. Chen, C.M. Pian-Smith.
http://www.wkhealth.it/default.asp 

 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 12 Aprile 2012 16:00 )