Il corpo è la parte più sostanziale dell’essere; è l’incarnazione della vita. Si può paragonarlo a un’abitazione che ospita il mondo interiore fatto di spirito, sensazioni, sentimenti, pensieri, emozioni. Più l’abitazione è accogliente e confortevole, meglio gli ospiti vi soggiorneranno.

Gli organi di senso e la consapevolezza sono gli strumenti principali attraverso i quali ci relazioniamo con il corpo e con il mondo esterno a noi. Alcune persone lo danneggiano per un eccesso d’indulgenza nel procurarsi piaceri attraverso l’alimentazione, il sesso, le droghe; altre ne abusano sottoponendolo a un eccesso di disciplina e di privazioni.
L’amore per il proprio corpo e il rispetto dei suoi bisogni sono una emanazione diretta dell’amore e del rispetto per se stessi.

Il corpo ha dei bisogni fondamentali per la sua sopravvivenza: primo fra tutti il nutrimento, assicurato dall’aria respirata e dagli alimenti consumati, dal quale ricava l’energia necessaria per svolgere tutte le attività vitali.
La respirazione è così importante da essere solo in parte un atto volontario; infatti abitualmente l’inspirazione e l’espirazione accadono al di fuori di ogni consapevolezza, come atto spontaneo. Possiamo osservare il respiro accadere, senza impegno volontario, ma come espressione dell’intelligenza del corpo.
Gli organi vitali, soprattutto cervello, cuore e reni, subirebbero danni irreversibili già dopo pochi minuti di apnea se decidessimo di smettere di respirare. La necessità di cibo viene soddisfatta da un doppio stimolo: uno del tutto involontario, quello della fame, e uno volontario, che implica la soddisfazione del piacere del gusto; viene così garantito un apporto nutritivo regolare.

Prendersi cura del corpo vuol dire imparare a respirare e a mangiare correttamente in modo da ottenere nutrimento adeguato, per qualità e quantità, ai propri bisogni. Ma questo ancora non basta. La digestione del cibo cambia a seconda che si mangi in uno stato psicologico di calma e gioia, oppure di rabbia, preoccupazione o tristezza. Non va dimenticata, infine, l’importanza di mettersi in rapporto con i cibi che assumiamo anche su un piano spirituale: sentire gratitudine e riconoscenza per questi doni ci aiuta a trovare un senso compiuto dell’atto comune, e al tempo stesso unico, dell’alimentarsi.
Il corpo ben nutrito esprime la sua vitalità in molti modi diversi, a livello fisico, psichico e spirituale.
 

Gli errori dietetici più comuni

Le abitudini alimentari sono dettate da attitudini personali, tradizioni familiari, convinzioni filosofiche, conoscenze di igiene alimentare, voglia e tempo per la preparazione dei pasti, perciò sono le più diverse. Qualunque sia il fattore determinate della scelta di questo o quell’indirizzo dietetico, si può affermare che ogni posizione estrema rischia di creare danno, nel senso di una carenza qualitativa o quantitativa o, in altri casi, di un accumulo di sostanze patologiche, che è troppo vago definire tossiche. Nella pratica medica quotidiana ci imbattiamo in casi ricorrenti di malnutrizione. Esaminiamo nella tabella qui di seguito gli errori dietetici più comuni.

Errori dietetici comuni

Ognuna delle abitudini alimentari sotto elencate può essere causa di disarmonia. Occorre, individuato lo squilibrio energetico, fare di volta in volta la correzione opportuna, che potrà essere, a seconda dei casi, mirata a raffreddare il Calore, rafforzare la Milza, riscaldare ed eliminare il Freddo, asciugare l’Umidità e/o allontanare i liquidi ristagnanti favorendo la diuresi.

Alimentazione priva di cereali

Tranne un po’ di pane saltuariamente e basata su prodotti di derivazione animale (carne, salumi, latte e derivati, poco pesce), vegetali (in genere crudi) e frutta fresca. Danno potenziale: l’abuso di carne e derivati, di natura tiepida e natura calda, può danneggiare lo yin, il consumo di vegetali crudi e frutta fresca, tende, se in eccesso relativamente alla propria costituzione, a indebolire le capacità della Milza di “trasformare e trasportare”. Il risultato è una compromissione del processo digestivo con scarsa assimilazione dell’energia degli alimenti. Possono, di conseguenza, accumularsi nell’organismo fattori patogeni sotto forma di Calore (da abuso di carne e insaccati) nocivo inizialmente specie per lo Stomaco, di Umidità o Umidità associata a Freddo (da abuso di vegetali crudi, formaggi e frutta fresca), dannosi prevalentemente perché indeboliscono l’attività funzionale della Milza.

Totale esclusione di carne e pesce

L’alimentazione, basata su latte e prodotti caseari, uova, poco pane, vegetali e frutta, è sbilanciata perché prevalgano alimenti di natura fresca/fredda; ne possono derivare la formazione e l’accumulo di Umidità e Freddo, con indebolimento della Milza e graduale ridotta produzione di energia e sangue. 

Esclusione di ogni prodotto di origine animale

L’alimentazione è tendenzialmente di natura fresca/fredda, a meno che i cereali, possibilmente completi, non siano integrati da legumi, semi e frutta secca. In condizioni di particolare fabbisogno energetico, come nell’adolescenza, in gravidanza e nel puerperio, possono crearsi condizioni di deficit più o meno gravi di energia e di sangue.  

Dieta cosiddetta macrobiotica

Il consumo quotidiano di alimenti di natura fredda (come le alghe delle varietà Laminaria – haidai e Sargassum – haizao, il formaggio di soia – doufu, la rapa cinese – daikon, i germogli di bambù e di soia), danneggia gli organi Milza e Stomaco e rallenta la digestione per riduzione della componente yang dell’energia. Specie nei soggetti di costituzione yin, ciò porta all’accumulo di Umidità e mucosità, al ristagno dell’energia e del sangue.  

Mangiare troppo di tutto

L’eccesso porta gli alimenti a ristagnare nello Stomaco con conseguente blocco dell’attività funzionale dello Stomaco e formazione di prodotti patologici, come Umidità torbida, Umidità – Calore, mucosità. 

Mangiare troppo poco

O nutrirsi di alimenti che hanno perso la loro vitalità (contaminati, non freschi, cotti da troppo tempo) fa sì che il processo digestivo non metta a disposizione dell’organismo una quantità di energia acquisita adeguata al fabbisogno. Se si tratta di un’abitudine alimentare consolidata potrà comportare un grave depauperamento dell’essenza innata, immagazzinata nel Rene e il progressivo indebolimento degli organi. 

Alimentazione irregolare

Per quantità e orario danneggia la componente yin dell’energia dello Stomaco: possono comparire sintomi di Calore, movimenti di energia controcorrente (nausea, singhiozzo, eruttazione) e ristagno di energia nell’organo.

Digiuno

Digiunare danneggia lo yang di Milza, in modo tanto più grave, quanto maggiore è la durata: i tessuti diventano ipotonici, compare astenia, freddolosità, depressione mentale, gli organi tendono a prolassare, la vitalità decade.

 Caterina Martucci
Medico, esperta in Medicina Cinese,
impegnata nell’Educazione alla Salute dell’Essere
nel suo insieme di corpo, mente, spirito
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
www.lalungavitaterapie.it


Immagini di: S. Comungero – Fotolia.it

 

 
 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 12 Aprile 2012 21:05 )