Per stabilire se una persona è idonea a intraprendere un viaggio aereo è opportuno soffermarsi attentamente su alcuni fenomeni inerenti al volo:

• la pressurizzazione di bordo è regolata in modo che la pressione barometrica corrisponda ad altitudini tra i 1200 e 1800 metri. L’ipossia che ne consegue è molto modesta e non è avvertita dal soggetto sano. Può però essere avvertita o determinare turbe nel malato con meccanismi di adattamento compromessi;
• secondo la legge di Boyle‑Mariotte, la depressione barometrica a bordo determina una dilatazione dei gas contenuti nelle cavità dell’organismo;
• l’intensa luminosità dell’atmosfera può indurre talvolta uno stato di lacrimazione e iperemia congiuntivale in soggetti con apparato visivo sensibilizzato;
• la prolungata immobilità e inattività durante il viaggio, specie se di lunga durata;
• la stimolazione emotiva indotta dal volo su pazienti psicolabili.


In considerazione di questi aspetti, vi sono alcune affezioni che costituiscono controindicazioni, anche temporanee, al volo

 

Affezioni dell’apparato respiratorio
• Versamenti pleurici non ancora perfettamente risolti.
• Enfisema polmonare e broncopatie croniche ostruttive con compromesso stato di funzionalità respiratoria e cardiaca.
• Stato asmatico grave.
• Pneumotorace con raccolta gassosa intrapleurica non riassorbita.
• Carcinoma broncogeno, se l’estensione della neoplasia diminuisce notevolmente la superficie respiratoria.
• Cisti aeree del polmone.


Affezioni dell’apparato cardiovascolare
• Grave scompenso cardiaco.
• Infarto miocardico.
• Insufficienza coronarica.
• Blocco atrio-ventricolare.
• Ipertensione con valori superiori a 200/100 mmHg.
In caso di infarto, il viaggio può essere consentito trascorse almeno quattro settimane dalla fase acuta e in assenza di qualsiasi complicanza.
Nei voli di lunga durata che possono determinare una trombosi delle vene profonde, particolarmente nelle donne in gravidanza e nei soggetti affetti da flebopatie, si raccomanda di indossare calze elastiche, eseguire frequenti passeggiate all’interno della cabina ed esercizi isometrici mentre si è seduti.

 

Affezioni dell’apparato digerente
• Ernia voluminosa non riducibile.
• Stati occlusivi e sub‑occlusivi.
In seguito a interventi chirurgici, è consentito il viaggio in aereo dopo il decimo giorno dall’intervento per non favorire la diastasi dei tessuti suturati. Sono inoltre da consigliare tutte quelle misure che tendono a ridurre il volume e la quantità di gas in sede addominale.


Affezioni oculari
• Attacco acuto di glaucoma.
• Distacco di retina recente.
Nei postumi di interventi chirurgici oculari, il viaggio aereo può essere affrontato solo dopo completa cicatrizzazione della ferita. Nel caso di distacco di retina dopo due mesi. In tutti casi è consigliabile l’uso di appropriati colliri e di occhiali con lenti scure.

 
Affezioni neuropsichiatriche
• Recente ictus cerebrale.
• Pregressi episodi di trombosi cerebrale.
• Ipertensione endocranica.
• Stato di “male epilettico” con accessi subentranti.
• Psicopatie di tipo maniacale, accessi di agitazione.
Dopo ventricolografia e interventi di neurochirurgia, occorre attendere almeno una settimana per il completo riassorbimento dell’aria presente nella cavità meningoencefalica.
Per quanto riguarda epilessia e psicopatie, pur considerando che le sollecitazioni connesse con il volo potrebbero scatenare l’insorgenza di attacchi o di crisi di agitazione psicomotoria, il viaggio può essere effettuato nei casi meno gravi per tratti brevi o di medio raggio, aumentando la consueta somministrazione farmacologica.

 

Affezioni otorinolaringoiatriche
Tra le affezioni dell’apparato otorinolaringoiatrico, alcune malattie quali otiti medie, sinusiti, mastoiditi, possono riacutizzarsi in funzione delle variazioni barometriche di quota.
Affezioni a carico del naso possono predisporre, in fase di atterraggio, a sinusiti barotraumatiche; sono indicati dunque i decongestionanti nasali.
Tutte quelle affezioni che determinano l’occlusione del lume della tuba di Eustachio possono causare, specie in atterraggio, aerotiti o la rottura barotraumatica del timpano; sono indicati farmaci decongestionanti e alcune manovre attive come deglutire o masticare chewingum per favorire l’apertura della tuba.

 

Gravidanza
Se non esistono complicanze, non controindica il trasporto aereo. Tuttavia, è bene che il viaggio sia effettuato non oltre la 36ª settimana. Lo stress del volo unito all’ipossia potrebbe stimolare le contrazioni uterine.
Segni premonitori di aborto, di parto prematuro o aborti pregressi sconsigliano il viaggio aereo.

 

Neoplasie
Le neoplasie debbono essere valutate caso per caso in rapporto alla sintomatologia in atto e alle condizioni generali del soggetto.

 

Altre controindicazioni
Il trasporto aereo è inoltre controindicato in caso di:
• anemie gravi con valori di globuli rossi inferiori a 2,5 mln per mm³;
• malattie infettive durante il periodo di contagiosità;
• recente frattura della mandibola immobilizzata con fili metallici fissi;
• bambini prematuri in mancanza di culla termostatica;
• neonati con meno di sette giorni.

 

Norme generali

È sempre raccomandabile che il passeggero dichiari il suo stato di malattia, facendo compilare al medico curante l’apposito certificato di idoneità al volo. In questo modo, il servizio medico dell’aeroporto potrà provvedere a una assistenza programmata.
Chi necessita di presidi specifici quali sedia a rotelle, bombola di ossigeno, barella, ne può fare richiesta, con debito anticipo, alla Compagnia.

Ermanno Voci
Pronto Soccorso dell’Aeroporto Internazionale “S. Pertini” di Torino

Immagine: Yuri Arcurs - Fotolia.com

 

 

 

 

L’articolo è tratto da ACSA Magazine. 2010;2:14-16. Per gentile concessione di ACSA Onlus.

ACSA Onlus
Associazione Interregionale Cardiologi e Specialisti Medici Ambulatoriali

Via Madama Cristina 9
10125 Torino
www.acsa-onlus.it

Bibliografia 

1. ALITALIA. Modulo di informazioni sanitarie per viaggi aerei. MEDIF; disponibile sul sito: http://www.alitalia.com/AP_IT/Images/AirOne_MEDIF_italiano_tcm55‑37326.pdf
2. ALITALIA. Medicina aeronautica corso base piloti. ATV Edizione gennaio 1992.
3. Giannini S. Il trasporto di malati su aerei di linea. Minerva Aerospaziale 1975;7(1) gennaio/marzo.
4. Dal Fabbro G. Il trasporto di malati su aerei di linea. Indicazioni e limiti. Minerva Medica 1966;57;3573‑3593.
5. Lomonaco T, Scano A, Lalli G. Medicina aeronautica ed elementi di medicina spaziale. Roma: Ed. Regionale, 1961.
6. Rotondo G. Trattato di medicina aeronautica. Roma: Ed. Istituto Bibliografico Napoleone, 1990.
7. Rotondo G. Il trasporto aereo di infermi ed inabili. ORIS medicina 1991;9:4‑16.

 

Parole chiave: 
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 12 Aprile 2012 15:31 )