Attacchi mediatici rivolti a casi di malasanità, oppure annunci sensazionalistici di interventi miracolosi. Ma la realtà della chirurgia, quella che quotidianamente coinvolge migliaia di chirurghi e migliaia di cittadini, è fatta di lavoro, di regole, di rapporti tra il medico chirurgo e il paziente/utente.

La ricerca per una chirurgia meno aggressiva e per una migliore qualità di vita, insieme al miglioramento dei rapporti tra mondo della chirurgia e cittadino, è tra gli scopi principali della Fondazione Chirurgo e Cittadino (FCC).

La Fondazione è una iniziativa dell’Associazione dei Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI) e riunisce oltre 5.000 chirurghi e rappresentanti di Associazioni di tutela del cittadino, bioetici e sociologi.

 

La Fondazione nasce per promuovere iniziative volte alla ricerca di una comunicazione continua tra chirurgo e paziente per una chirurgia che accompagni sempre competenza e umanità, efficienza e attenzione ai risultati in termini di salute dei cittadini, nella consapevolezza che “solo un approccio dialogico possa ridurre quello scarto culturale e antropologico che vede contrapposti il chirurgo, titolare di un sapere esclusivo e estremamente tecnico e l’utente/paziente, che si appresta a dover affrontare un intervento chirurgico con timore e incertezza”.

 

ACOI, da cui è nata la Fondazione Chirurgo e Cittadino, non è estranea alla cultura della Qualità: in collaborazione con Cittadinanza Attiva, ha partecipato alla stesura e diffusione della “Carta della qualità della chirurgia” ed è in prima linea in tema di sicurezza con il suo progetto “Qualità e Sicurezza nel Blocco Operatorio”.

 

Gli obiettivi della Fondazione Chirurgo e Cittadino verranno perseguiti attraverso:

campagne di educazione sanitaria che avranno per oggetto la divulgazione dell’innovazione in chirurgia nei confronti del cittadino a sostegno del benessere e degli interventi con tecniche mininvasive;

lo sviluppo delle conoscenze chirurgiche del cittadino, dando ascolto ai problemi più sentiti durante il percorso chirurgico, con particolare riguardo al tema delle dimissioni “post-intervento”.

La Fondazione ritiene questi argomenti importanti in una fase storica della sanità italiana, molto orientata ad accorciare i tempi di degenza con i prevedibili disagi per il paziente, che sovente si trova a essere dimesso senza adeguate informazioni, con una copertura assistenziale insufficiente e di fronte a ostacoli e attese per farmaci e controlli.

 

Al fine di lanciare l’avvio dei suoi programmi e di avere un primo momento di contatto con il grande pubblico, la Fondazione intende promuovere entro fine anno una “Giornata dell’Ascolto” in una o più piazze italiane, finalizzata a creare un legame e un momento di incontro e di proficua conoscenza reciproca tra chirurghi di tutto il territorio italiano e i cittadini. 

  

Rodolfo Vincenti

Presidente ACOI
Associazione dei Chirurghi Ospedalieri Italiani
www.acoi.it
www.acoi.it/associazione/fondazione

 

 

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 22 Novembre 2012 21:42 )