Tutto ciò che si sa e si fa per le malattie cardiovascolari è stato studiato sull’uomo, tutto ciò che si sa e si fa sull’osteoporosi è stato studiato sulla donna. Questa discrepanza assai grave è più a scapito delle donne poiché  in troppi campi della medicina  (oncologia, immunologia, metabolismo, trapianti, nefrologia, farmacologia ecc.) le conoscenze sono state acquisite nell’uomo come se questi  fosse lo standard della specie umana.

È nato a Padova un Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere fondato dall’Azienda Ospedaliera di Padova in collaborazione con la Fondazione Giovanni Lorenzini (Milano-Houston) e alcuni professionisti particolarmente interessati a questa nuova dimensione della medicina.

La Medicina di Genere non è una nuova specialità medica, ma una dimensione che attraversa tutte le specialità e vuole studiare l’influenza del sesso e del genere su fisiologia, fisiopatologia e patologia umana. Nasce dall’osservazione del fatto che molti studi hanno descritto le malattie concentrandosi prevalentemente o, talora, esclusivamente su casistiche di un solo sesso.

Facciamo due esempi:

tutto ciò che si sa e si fa per le malattie cardiovascolari è stato studiato e provato su casistiche di sesso maschile;
tutto ciò che si sa e si fa sull’osteoporosi è stato studiato e provato sul sesso femminile.

Questa discrepanza assai grave è tuttavia più a scapito delle donne poiché  in troppi campi della medicina  (oncologia, immunologia, metabolismo, trapianti, nefrologia, farmacologia ecc.) le conoscenze sono state acquisite nell’uomo come se questi  fosse il “normale” della specie umana. 

La Medicina di Genere non vuole dunque affrontare lo studio delle patologie che colpiscono prevalentemente gli uomini o le donne, ma quello delle patologie che colpiscono entrambi i generi che hanno storia clinica diversa e richiedono una risposta medica e organizzativa diversa.

 

Delle molte domande sorte dal 1° Congresso Nazionale sulla Medicina di Genere (Padova 2009)  alcune sono entrate in modo motivazionale nel disegno del Centro:

Quante e quali delle differenze di genere sono dovute a fattori intrinseci alla biologia di genere e alla fisiopatologia delle malattie, e quante sono, invece, ascrivibili alla risposta della società e del sistema sanitario?
Quanto costa al sistema sanitario una limitata conoscenza e/o un mancato conseguente approccio alle differenze di genere?
Cosa si fa dal punto di vista legislativo per ridurre la risposta non adeguata al diritto di ogni cittadino di avere la migliore protezione della salute, scientificamente e socialmente sostenibile?
Quali sono gli strumenti di analisi, studio, progettazione, informazione e verifica di un approccio utile per la persona e per la società della medicina di genere?
Quali sono i percorsi ottimali per inserire la medicina di genere nella  formazione di medici di famiglia, specialisti, operatori sanitari; e  per integrare nella loro professionalità l’approccio ottimale alle differenze di genere?
Quali sono gli strumenti migliori per costruire e diffondere una politica di intervento sulla Salute di Genere?

 

Il Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere vuole essere un motore per attivare l’interesse, diffondere le conoscenze e un enzima per stimolare la ricerca a tutti i livelli e in tutte le discipline mediche.

Il 2° Congresso Nazionale sulla Medicina di Genere, tenutosi a Padova 21-23 Ottobre 2010 ha voluto dare alcune risposte alle domande sopra riportate e soprattutto ha cercato di stimolare clinici e ricercatori di tutte le branche della medicina interna. 
Uno degli obiettivi immediati è cercare di creare una rete a livello italiano tra tutti i gruppi e gli esperti che si impegnano fattivamente per un  rinnovamento dei percorsi scientifici e clinici in comune dei due generi.
È indubbio che la Medicina di Base sia indispensabile per la diffusione e l’applicazione delle conoscenze e per la possibilità di condurre protocolli di ricerca che provengano dal “mondo reale”.
     

 

Giovannella Baggio
Presidente del Centro Studi Nazionale
su Salute e Medicina di Genere

Direttore U.O.C. Medicina Generale
Azienda Ospedaliera di Padova

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Immagine detailblick- Fotolia.com 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 12 Aprile 2012 15:30 )